Duchessa Lia - Blanc De Blancs, Brut

75 cl


Descrizione:

Duchessa Lia, Blanc De Blancs, Brut

Blanc de blancs. Tradotto da quella che è riconosciuta universalmente come la lingua del vino - il francese - risulta: «bianco di bianchi». E qui scatta una precisazione, non bianchi, ma bianche. Come le uve utilizzate per creare il Duchessa Lia Blanc de Blancs Brut.

È un vino particolare, questo Blanc de Blancs: si tratta infatti di uno «Charmat lungo». Per capire di cosa parliamo, è necessaria una piccola sintesi dei due metodi con i quali si fa un vino spumante.

Il metodo classico (o champenoise, se preferiamo stare nella cornice linguistica d’Oltralpe) si basa sulla fermentazione in bottiglia. Il vino resta a lungo a contatto con i lieviti prodotti dalla fermentazione stessa (anche 5 anni, per capirci), e in un ambiente piccolo qual è appunto quello della bottiglia. Ciò gli conferisce aromi di un certo tipo, che gli esperti chiamano «di pasticceria»: per esempio crema, o crosta di pane.

Nel metodo Charmat la fermentazione avviene in autoclave per un periodo variabile tra uno e sei mesi. Nel secondo caso, possiamo parlare di Charmat lungo. Ed è, appunto, il caso del Blanc de blancs di Duchessa Lia. Gli aromi cambiano rispetto al metodo classico, e la «pasticceria» lascia il posto al floreale e al fruttato, conservando le note più tipiche dell’uva. Che per il vino di cui parliamo sono tre.

C’è anzitutto il Pinot Bianco, che prevale nell’assemblaggio con due altri vitigni: Durello e Garganega. Vitigni di origine veneta, elemento che rende ancor più particolare il Blanc de blancs, che all’anagrafe nasce in Piemonte. La casa di Duchessa Lia è infatti Santo Stefano Belbo, comune intriso di «piemontesità»: immerso nelle Langhe, è noto agli appassionati di letteratura per essere il luogo in cui è nato Cesare Pavese. Sul fronte vinicolo, la parola «Langhe» dice già tutto, evocando filari di nebbiolo e i due grandi vini regionali: Barolo e Barbaresco.

Ma il Piemonte non è tutto lì. C’è altro anche nel vitigno autoctono: per esempio il Brachetto d’Acqui, di cui Duchessa Lia produce una docg selezionata nella guida Five Star Awards The Book dalla giuria di Vinitaly International col punteggio di 90/100. E c’è altro nella creatività da cui nasce una nobile bollicina di riconosciuta qualità, e da vitigni non radicati nella tradizione territoriale.

Pinot Bianco, Garganega e Durello, quindi, si fondono in uno spumante Brut. Ciò lo rende un prodotto versatile, ideale tutto l’anno ma con i citati sentori floreali e fruttati, percorsi da una sottile punta di lieviti dovuti al metodo Charmat lungo. Tutto ciò lo rende un vino perfetto per l’estate che si sta avvicinando.

Non a caso, per quanto ottimo a tutto pasto, è particolarmente indicato per aperitivi, antipasti e piatti di mare. A caratterizzarlo sono anche il perlage elegante e persistente, e un color giallo paglierino scarico che esprime il tipico volto di un grande vino bianco.

Gradazione alcolica: 11,5%

Formato: 75 cl


Si raccomanda un consumo moderato.

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